| Questa mattina, Matteo Messina Denaro ha diffuso un comunicato stampa che ha trovato la segreteria e il comitato elettorale nettamente impreparati: "Dopo essermi ritirato in una lunga pausa di riflessione, sono giunto a una conclusione che spero non deluda il mio elettorato e il partito tutto. D’altro canto, se vogliamo proseguire nel nostro cammino rivoluzionario, non possiamo ignorare la grave situazione in cui si trovano molti dei nostri più raffinati rappresentanti, primo fra tutti Bernardo Provenzano.
Per questa ragione, propongo che il partito faccia un passo indietro e, prima di continuare con il suo cammino verso le amministrative di fine maggio, si impegni per raggiungere quello che reputo un traguardo imprescindibile: la liberazione di tutti gli esiliati politici, a cominciare dal nostro fondatore e leader morale Bernardo Provenzano”.
Il direttivo del partito, passando al vaglio le parole del comunicato, ha deciso di sostenere la linea sorprendente del neo-leader, che ha chiuso la nota informativa con una proposta decisamente inaspettata: “Dato il risultato delle elezioni di oggi – che hanno visto l’ascesa di Napolitano al Quirinale – credo che il primo passo da compiere sia proprio un’opposizione a tutto campo contro la nomina del presidente della Repubblica Italiana. Non possiamo più permetterci di soprassedere agli abusi che, giorno dopo giorno, ci costringono a subire l’oligarchico regime sulle nostre vite. Non possiamo più permetterci di sottostare all’arroganza di un potere che si serve di noi senza per questo riconoscere la nostra legittimità. L’unica cosa da fare è opporsi all’ennesimo atto di una farsa in piena regola scendendo in strada e gridare: Provenzano Presidente! Spero che il partito tutto appoggi un’iniziativa nata dall’amore per la giustizia e dal rispetto del sistema democratico che auspico senza riserve”.
Il partito si stringe con un fraterno abbraccio al neo-leader Messina Denaro per il coraggio e l’ammirevole bontà d’animo dimostrata, nonochè per la nobiltà e il cavalleresco atteggiamento che gli hanno permesso di accantonare la corsa per le amministrative in favore di una causa ben più importante: Bernardo Provenzano al Quirinale.
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