Roma - Il comitato elettorale di Grande Famiglia Italiana conferma la notizia - già anticipata qualche giorno fa - relativa all'operazione di un gruppo di facinorosi contro il fondatore del nostro partito, Bernardo Provenzano.
Sabato 22 aprile 2006, un pugno sparuto di studenti si è aggirato per le strade della città di Palermo per affiggere alcuni manifesti che esortavano a non votare il nostro beneamato leader. L'ennesima, triste prova di un attacco organizzato nei minimi dettagli dalle solite raffinatissime menti nascoste dietro le facciate imbiancate dei palazzi romani.
Il comitato elettorale, la segreteria e il partito tutto esprimono il più vivo sconcerto per un'opera di delegittimazione che non avrà mai fine.
La segreteria del partito si rallegra per la prima, doverosa apertura nei confronti del nostro benamato leader. "La segreteria si unisce al primo abbraccio della famiglia Provenzano - in visita al suo nobile capostipite - con la speranza che questi giorni di sofferenza si tramutino presto in un lontano ricordo. L'entusiasmo del lieto evento è alimentato dall'intercessione del buon Francesco Provenzano, cugino d'oltreoceano del nostro fondatore, affinchè si provveda a trovare una sistemazione adeguata alle delicatissime condizioni di salute di Bernardo Provenzano. La sua telefonata al Presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, ha scaldato i cuori del partito tutto. Porgiamo i nostri omaggi a Francesco Provenzano per il suo nobile gesto. E cogliamo l'occasione per ringraziare anche il presidente della regione Umbria - Dante Siena - che, nei prossimi giorni, si occuperà personalmente dell'operazione.
Dalle urne si registra una scarsa affluenza - dovuta al lungo ponte di questi giorni, oltre che a condizioni metereologiche di rara dolcezza. Lo Piccolo si è chiuso in un rigidissimo silenzio stampa: nonostante le elezioni si chiudano fra una settimana, il recupero crescente di Matteo Messina Denaro non gli lascia molte speranze.
Messina Denaro, invece, continua a risultare irreperibile. I ripetuti tentativi del comitato elettorale sono sempre risultati vani. L'unico contatto al quale siamo riusciti a pervenire è un altro sms di Denaro, mandato per errore al comitato elettorale. Non è ancora dato conoscere l'identità del destinatario; tuttavia, il testo del messaggio apre uno spiraglio sulla condotta inammissibile di Messina Denaro:
"Haivisto?Stounaltropocofuoriedopovengo.
Glialtrikedicono?Haivotato?Fammisapereacasa.MMD".
