30 aprile 2006

Cara Elettrice, Caro Elettore

Siamo di fronte a un momento di importanza epocale. Voi potrete finalmente far sentire la vostra voce. Io avrò finalmente l’occasione che ho sempre aspettato, la preziosa opportunità di dimostrare tutto il mio valore. Per troppo tempo, ci si è serviti della legalità a scapito dei più deboli. Per troppo tempo, un pugno di avidi burocrati hanno avuto la libertà di agire in nome di una giustizia creata su misura e strumentalizzata a seconda dei loro bisogni.

Io stesso sono stato costretto a vivere nell’ombra, braccatto come un cane, bandito come un assassino. Io stesso ho dovuto combattere contro i luoghi comuni e i pregiudizi; non soltanto di fronte all’ipocrisia in cui questo sistema affonda le sue radici. Ma, purtroppo, anche di fronte alla mia gente, alla mia famiglia, a tutti coloro che hanno continuato a reputarmi un cane sciolto, un irresponsabile donnaiolo buono solo a comprare macchine di lusso e a giocare ai dadi.

Nonostante questo, ho continuato a sacrificarmi lavorando indefessamente per lo sviluppo e il benessere di Grande Famiglia Italiana. Ho solidificato i rapporti con i cugini latino-americani; ho promosso una lunga campagna per lo svecchiamento dell’immagine del partito; mi sono impegnato per recepire a fondo l’insegnamento del suo beneamato fondatore, Bernardo Provenzano, brutalmente strappato all’opera mirabile per la quale ha sacrificato tutta la sua vita.

Sono cosciente che il fardello lasciato dal mio predecessore è gravido di responsabilità e aspettative. Sono cosciente che il mio elettorato, verso il quale nutro profonda gratitudine per la fiducia che ha riposto in me, controllerà ogni mia mossa con estrema cautela. Per questa ragione cercherò con qualsiasi mezzo di non far rimpiangere le mirabili gesta del nostro lungimirante fondatore. E di restituire a Grande Famiglia Italiana il posto che le spetta di diritto.

Cari elettori, vi stringo a me con un caloroso e fraterno abbraccio. Lasciandovi con la stessa esortazione con la quale, solo un mese fa, Bernardo Provenzano inaugurava la sua impresa politica. E affidando alla misericordia di Dio il mio umile e inatteso mandato:
“Per queste ragioni, di fronte alle urne, ti prego di essere calmo e retto, corretto e coerente. Sfrutta l’esperienza delle sofferenze sofferte, non screditare tutto quello che ti dicono. Cerca sempre la verità prima di esprimerti. E ricordati che, per affrontare un ragionamento, non basta mai avere una sola prova. Per essere certo in un ragionamento, occorrono tre prove. E correttezza. E coerenza. Ti invito a recarti alle urne con la massima serenità e decisione. E che il buon Dio ti custodisca e ti protegga sempre”.


La dichiarazione di Salvatore Lo Piccolo

“Voglio innanzitutto ringraziare gli elettori che hanno espresso la loro preferenza per il sottoscritto. La scelta di Matteo Messina Denaro – al quale faccio i miei più sinceri auguri – non mi esimerà dal lavorare per una linea politica che soddisfi il partito tutto e i suoi amici. In questa casa accogliente che Grande Famiglia Italiana vuole essere, il nostro motto sarà: “aggiungi un posto a tavola!”. Ecco, da domani inizieremo a bussare alle porte della brava gente per invitarla a sedere insieme a noi. Di questo frugale pasto, Matteo Messina Denaro è il grande maestro. Noi, siamo pronti a riconoscerne la giustizia”.

Salvatore Lo Piccolo

 


 

 

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