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Palermo, mercoledì 29 marzo 2006
Cara Elettrice, Caro Elettore
È arrivato il momento di far sentire la
tua voce. Per troppo tempo, ci si è serviti della legalità
a scapito dei più deboli. Per troppo tempo, pochi avidi burocrati
hanno avuto la libertà di agire a proprio piacimento, in
nome di una giustizia creata su misura e secondo i propri interessi.
Io stesso sono stato costretto a vivere nell’ombra,
braccato come un cane, bandito come un assassino. E solo a causa
dell’ipocrisia in cui questo sistema affonda le sue radici.
Una serie di leggi pensate appositamente per danneggiare la reputazione
mia e di tutta la mia famiglia; un intero sistema giudiziario preparato
a tavolino da quegli stessi dirigenti che usano le mie capacità
di governatore lungimirante e benevolo, per gonfiarsi le tasche
e liberarsi la coscienza.
Nonostante questo, ho continuato a sacrificarmi
lavorando senza posa per lo sviluppo e il progresso del paese. Ho
rinsaldato vecchi legami e ne ho aperti di nuovi; ho promosso una
lunga campagna per lo svecchiamento del sistema sanitario; ho fatto
sì che ogni cittadino avesse una casa e un reddito stabile;
ho contribuito in maniera determinante a fare dell’Italia
un paese civile.
Purtroppo, sono stato costretto a costatare che
tutto ciò non è servito a niente. Nessuna promessa
è stata mantenuta; ogni impegno personale, disatteso. È
per queste ragioni che ho deciso di entrare in politica. Ormai sono
troppo vecchio per continuare a nascondermi. Ma non abbastanza per
interrompere il mio governo, frutto di saggezza politica e lungimiranza
imprenditoriale.
Per queste ragioni, di fronte alle urne, ti prego
di essere calmo e retto, corretto e coerente. Sfrutta l’esperienza
delle sofferenze sofferte, non screditare tutto quello che ti dicono.
Cerca sempre la verità prima di esprimerti. E ricordati che,
per affrontare un ragionamento, non basta mai avere una sola prova.
Per essere certo in un ragionamento, occorrono tre prove. E correttezza.
E coerenza.
Ti invito a recarti alle urne con la massima serenità
e lucidità. E che il buon Dio ti protegga sempre.

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