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GIOVEDI 13 APRILE 2006
AGGIORNAMENTO SUL SECONDO GIORNO DI ISOLAMENTO
DI BERNARDO PROVENZANO
Roma, ore
23,30
Alcune fonti aggiornate affermano che la seconda giornata
nella Casa Circondariale di Terni del leader e fondatore del nostro
partito, è passata nella più totale serenità.
Testimoni oculari sostengono di aver visto Bernardo Provenzano in
ottima forma, molto arzillo e padrone di sé.
Ha pregato per quasi tutta la mattina; nel pomeriggio ha richiesto
‘La vita. Istruzioni per l’uso’ di Georges Perec.
Si è coricato poco prima delle dieci di questa sera. Fonti
accreditate informano che dorme placidamente.
La Casa Circondariale informa i parenti che Bernardo Provenzano
sta assumendo tutti i medicinali di cui ha bisogno. Si informa inoltre
che il leader è seguito da due medici che ne monitorano lo
stato di salute ogni sei ore.
Intanto continua il processo di diffamazione
su tutti gli organi di informazione. La segreteria non ha espresso
alcun commento, preoccupata di scegliere i nomi dei candidati delle
primarie che si potrebbero aprire già entro sabato.
Il comitato elettorale conferma la propria posizione di dura condanna
nei confronti delle diffamazioni che affollano ogni canale mediatico.
L’ultima, ennesima prova dello sciacallaggio politico in atto
si è consumata pochi minuti fa, in onda su Rai Due.
La trasmissione di Anna La Rosa è un affronto nei confronti
della dignità di ogni essere umano. L’allestimento
del teatrino di belle facce e uomini in divisa laddove il nostro
leader è stato costretto a nascondersi, è l’ennesima
dimostrazione del livello di marciume a cui può arrivare
una democrazia: i poliziotti schierati, gli sgabellini sul cortile,
i rotolini di scotch e la Bibbia segnata a margine, la paglia in
giro proprio come un set televisivo; perfino il giornalista inglese
con il trench!
Nella storia della democrazia, non si era mai registrato un attacco
tanto vile e spregiudicato contro un partito politico di qualsiasi
colore. Non è un caso che, al contrario di quanto successe
con l'abitazione di Riina, il casolare del nostro leader sia stato
prima messo a soqquadro da cima a fondo e poi devastato per far
posto a un volgare set televisivo. La prova schiacciante di un attacco
oltraggioso e senza scrupoli contro la dignità di un uomo
onesto.
Non possiamo opporci in nessun modo a questo atto di pubblica barbarie
che si sta consumando ogni giorno, in ogni angolo di questo paese.
Come organo affettivamente vicino a Silvia Palazzolo e a tutti i
familiari del nostro leader, chiediamo soltanto che l'intimità
e la dignità delle persone già colpite da profondo
dolore, vengano rispettate.
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